| La Vergine Maria, il vero roveto ardente |
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| Mercoledì 30 Novembre 2011 18:10 |
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Nella Chiesa copta ortodossa la Madre di Dio Maria è paragonata al miracoloso roveto ardente che Mosè vide sul monte Sinai, specialmente nel mese copto mariano che si chiama "Kiahk" e coincide con l'Avvento. Il miracolo del roveto ardente è raccontato in un capitolo dell'Esodo in cui si legge: L'angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco in mezzo a un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva nel fuoco, ma quel roveto non si consumava. Mosè pensò: «Voglio avvicinarmi a vedere questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?». Il Signore vide che si era avvicinato per vedere e Dio lo chiamò dal roveto e disse: «Mosè, Mosè!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Non avvicinarti! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è una terra santa!» (Es 3,2-5) Così come il roveto arse per la presenza in esso del fuoco divino, senza consumarsi, così, nonostante il grembo di Maria sia arso per aver contenuto il fuoco del Verbo consustanziale al Padre, pur tuttavia ella non si consumò. In realtà, il roveto stesso dell'Antico Testamento era prefigurazione del miracolo dell'incarnazione del Verbo che avvenne nella pienezza del tempo. Nell'icona copta qui sopra intitolata "Pi-Vatos" cioè "Il roveto" si vede Mosè scalzo con le mani stese che supplica la gloria di Dio discesa nel roveto sotto forma di fuoco. L'iconografo ha inserito all'interno del roveto l'immagine della beata Vergine Maria a indicare il fatto che il vero roveto è lei nella quale arse il fuoco della divinità del Figlio di Dio. Nella Salmodia copta, sia quella annuale che quella del tempo di Avvento, la Vergine Maria è costantemente paragonata al roveto ardente visto da Mosè. Ecco alcuni brani tratti dalla Salmodia annuale nella quale si descrive mirabilmente questa miracolosa prefigurazione. 1. Tu sei il rovo visto da Mosè: era tra le fiamme, e non bruciava, colei nel cui seno è venuto il Figlio di Dio ed il fuoco della sua divinità non ha bruciato il tuo corpo (Theotokia del martedì) 2. Il rovo che vide Mosè nel deserto, col fuoco che vi ardeva, senza che se ne bruciassero i rami è il simbolo di Maria la Vergine senza macchia, nella quale il Verbo del Padre venne e s’incarnò; e il fuoco della sua divinità non bruciò il grembo della Vergine, che anche dopo averlo generato, continuò ad essere vergine (Theotokia del giovedì) 3. Di Dio, che non può essere visto da tutti i secoli, meritò di vedere la gloria Mosè sul Monte. Vide infatti il rovo in cui era il fuoco, senza che se ne bruciassero i rami, né se ne distruggessero le foglie. In verità nel fuoco acceso nel rovo, che non bruciava, vi era Iddio, ed egli stesso parlò al profeta: "O Mosè, o Mosè, o Mosè che io amo, io sono il Dio dei tuoi padri, e non ve n’è altro fuori di me. Sciogli i calzari dai tuoi piedi, poiché il luogo in cui stai è terra santa, o profeta". Medita sul rovo in cui è il fuoco, senza che se ne brucino i rami, né se ne distruggano le foglie: esso è il simbolo di Maria, la Vergine immacolata, in cui venne e s’incarnò il Verbo del Padre. Per questo cantiamo col vergine Giovanni: «E’ santa questa sposa che fu ornata per l’Agnello» (Apoc 21,2-9). Ave, o Vergine, veramente vera Regina, ave, o vanto della nostra stirpe: ci generasti l’Emmanuele. Ti chiediamo di ricordarci, o patrona fedele, al nostro Signore Gesù Cristo, affinché ci rimetta i nostri peccati (Lobsh Vatos sulla theotokia del giovedì). |









