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Festeggiamenti per la solennità dell'esaltazione della Croce (27.9.2011) PDF Stampa E-mail
Venerdì 30 Settembre 2011 15:11
Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Settembre 2011 20:52
 
La Chiesa copta ortodossa è monofisita? (2) PDF Stampa E-mail
Venerdì 30 Settembre 2011 15:08

È impossibile citare tutti i testi della liturgia, dei patriarchi e dei teologi copti che provano come, in realtà, la Chiesa copta professi la stessa fede delle Chiese calcedonesi. Gesù Cristo, il Verbo di Dio incarnato, è consustanziale al Padre e consustanziale all’uomo, perfettamente uomo e perfettamente Dio, in una perfetta unione senza confusione. La liturgia di san Basilio lo proclama solennemente nella confessione preparatoria alla comunione: «Io credo, io credo, io credo e proclamerò fino all’ultimo respiro che questo è il Corpo vivificante che il tuo unico Figlio, nostro Signore, nostro Dio e Salvatore Gesù Cristo ha preso dalla nostra Signore e Regina, la santa e pura Maria, Madre di Dio. Egli l’ha unito alla propria divinità senza commistione, senza mescolanza e senza cambiamento. Egli l’ha proclamato pubblicamente davanti a Ponzio Pilato. Egli ha sacrificato per propria volontà questo Corpo per noi tutti sulla santa Croce. In verità, io credo che la sua divinità non si è mai separata dalla sua umanità nemmeno per lo spazio di un attimo o di un battito di ciglio»Il sacro messale, pp. 75-76. Il lettore troverà la redazione greca dell’anafora alessandrina di san Baislio – testo arricchito da una breve analisi – in: C. GIRAUDIO, Eucaristia per la Chiesa. Prospettive teologiche sull’eucaristia a partire dalla «lex orandi». Editrice Pontificia Università Gregoriana-Morcelliana, Roma-Brescia, 1989, pp. 430-443 (Aloisiana 22). Ricordiamo che l’anafora copta di san Basilio e quella greca non differiscono che in minima parte (n.e..i.). Quest’ultima immagine, di grande forza, è stata ripresa nella dichiarazione dogmatica comune approvata dai papi Shenuda III di Alessandria e Paolo VI di Roma nel loro incontro fraterno del 10 maggio 1973: «Ci siamo incontrati nel desiderio di approfondire le relazioni tra le nostre Chiese e per trovare strade concrete per superare gli ostacoli nel cammino della nostra reale cooperazione nel servizio di nostro Signore Gesù Cristo, il quale ci ha dato il ministero della riconciliazione, al fine di riconciliare il mondo con Lui (2 Cor., 18-20).

Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Settembre 2011 15:09
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La Chiesa copta ortodossa è monofisita? (1) PDF Stampa E-mail
Venerdì 30 Settembre 2011 15:03

Fino al 451 la Chiesa Universale si componeva essenzialmente di cinque grandi Chiese Madri: Gerusalemme, Alessandria, Roma, Antiochia e, dalla fine del IV sec., Costantinopoli (Bisanzio). Al concilio di Calcedonia (451 d.C.), un conflitto di natura politico-religiosa accompagnato da dispute teologiche e incomprensioni di terminologia oppose la Chiesa di Alessandria a quelle di Roma e di Bisanzio. Volendo scrollarsi il giogo bizantino e rifiutando allo stesso tempo che la Chiesa di Roma si attribuisse la supremazia sul resto della cristianità, la Chiesa di Alessandria rifiutò gli “accordi” politici romano-bizantini e le loro conclusioni teologiche.

L’aspetto religioso del conflitto si cristallizzò su di una definizione cristologica:

- durante il Concilio, Roma e Bisanzio definirono il Cristo come avente due nature: quella divina e quella umana, riunite in una sola persona;

- la Chiesa di Alessandria rifiutò questa definizione ed insistette sull’unità del Cristo seguendo la formula di S.Cirillo d’Alessandria; quindi essa proclamò che il Cristo non ha che una sola natura e che essa è allo stesso tempo pienamente divina e umana, “senza mescolamento e senza confusione”. I Copti definiscono “natura” ciò che le Chiese romana e bizantina chiamano “persona”.

Inoltre le due Chiese “occidentali” iniziavano piano piano a non occuparsi solamente di temi ecclesiastico-filosofici e della guida spirituale dei fedeli, ma si dedicavano sempre di più ad affari di stato e alla politica, cosa che non corrispondeva affatto, secondo gli “orientali”, alla missione affidata da Cristo agli apostoli.

Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Settembre 2011 15:09
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Je nai nan (Abbi compassione di noi) in copto e arabo PDF Stampa E-mail
Domenica 18 Settembre 2011 21:58

Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Settembre 2011 11:12
 
Abba Angelo e Abba Domezio si sono addormentati nel Signore PDF Stampa E-mail
Sabato 17 Settembre 2011 09:34

La scorsa settimana  la Chiesa copta ortodossa ha perso due dei suoi vescovi: Abba Angelo, vescovo di El Sharqiya e di Asher men Ramadan, e Abba Domezio, metropolita di Giza.

Dio conceda riposo alle loro anime e le conti nel coro dei ventiquattro presbiteri (Ap 4,4) affinché preghino per noi. Dio ci soccorra e ci sostenga come ha soccorso e sostenuto loro e consoli, con la consolazione del suo Spirito Santo, il popolo delle due iparchie orfane.

Qui di seguito alcune foto dei due vescovi.

 


Ultimo aggiornamento Sabato 17 Settembre 2011 10:36
 
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