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L'offertorio nella Divina Liturgia secondo il rito copto ortodosso PDF Stampa
Domenica 08 Giugno 2008 13:11

L'offertorio secondo il rito copto ortodosso si compone di varie fasi.

Primo: vestizione del sacerdote
Il sacerdote veste gli abiti sacerdotali (tunica bianca con croce ricucita, stola sacerdotale, copricapo) e fa il segno della croce sulle tuniche dei diaconi come ad autorizzarli a prendere parte alla Liturgia. Gli abiti utilizzati sono indossati solo e solamente per espletare le funzioni ecclesiali;

Secondo: lettura dei salmi

Dopo che il sacerdote ha preparato l'altare, si pregano i salmi. Bisogna essere certi della presenza del pane dell'agnello (hamal) e che l'ampolla del vino sia piena. Ciò perché i salmi hanno profetizzato tutte le opere e la vita di Gesù Cristo (agnello di Dio);

Terzo: lavanda delle mani

Il sacerdote si lava le mani tre volte prima di scegliere l'agnello (hamal). Ovviamente la lavanda delle mani non rappresenta un lavaggio completo del sacerdote ma la preparazione al sacrificio che si appresta a compiere con attenzione, purità del cuore e anche delle mani;

Quarto: scelta del pane dell'Agnello

A. Informazioni riguardanti il pane:

1. viene fatto dal chicco di frumento: "In verità, in verità vi dico: se il granello di frumento caduto in terra non muore, rimane solo; ma se muore, produce molto frutto." (Gv 12:24);
2. viene macinato perché diventi farina: "Ma egli è stato trafitto per le nostre trasgressioni, schiacciato per le nostre iniquità; il castigo per cui abbiamo la pace è su di lui, e per le sue lividure noi siamo stati guariti." (Is 53:5);
3. viene aggiunto del lievito alla pasta del pane affinché sia lievitato: "Ora, mentre mangiavano, Gesù prese il pane e lo benedisse, lo ruppe e lo diede ai discepoli e disse: "Prendete, mangiate; questo è il mio corpo"". (Mt 26:26) Questo è il pane che il Signore usò nell'Ultima cena. Il lievito rappresenta i peccati del mondo che il Signore ha portato su di sé: "Il giorno seguente, Giovanni vide Gesù che veniva verso di lui e disse: "Ecco l'Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo!"" (Gv 1:29). E così come il Signore ha dato morte al peccato con la Passione della Croce, così muoiono i batteri del lievito quando il pane viene posto nel forno per essere cotto;
4. non viene aggiunto sale alla pasta del pane perché il sale si usa per conservare le cose ("Poiché ognuno deve essere salato col fuoco, e ogni sacrificio deve essere salato col sale." (Mr 9:49)). Quanto al sacrificio di Cristo, esso è puro "Più desiderabile dell'oro, sì, più di molto oro finissimo; più dolce del miele, di quello che stilla dai favi." (Sal 19:1);
5. senza miele e senza zucchero per simboleggiare la vita di Gesù Cristo in terra, il quale ha sopportato la Passione per noi e fu uomo che sperimento sofferenze e mestizia: "Ma egli è stato trafitto per le nostre trasgressioni, schiacciato per le nostre iniquità; il castigo per cui abbiamo la pace è su di lui, e per le sue lividure noi siamo stati guariti." (Is 53:5)
L'agnello di Pasqua simboleggia Gesù Cristo e di lui si è detto che veniva mangiato su erbe amare: "Ne mangeranno la carne arrostita al fuoco, quella stessa notte, la mangeranno con pane senza lievito e erbe amare." (Es 12:8);
6. viene impresso un grande timbro al cui centro v'è una croce. Lo "spadikon" - questo il suo nome - simboleggia Cristo. Tale nome è la corruzione di una parola greca che significa "Signore" cioè "Cristo". Attorno ad esso vi sono dieci croci che simboleggiano i dodici apostoli: "Ora, mentre essi parlavano di queste cose, Gesù stesso si rese presente in mezzo a loro e disse loro: «Pace a voi!»." (Lc 24:36).
A margine del timbro è scritto "Santo Iddio...". Cristo, infatti, circonda la sua Chiesa nel mondo ed è presente in mezzo ad essa così che essa non vacilla. In alcuni messali lo spadikon viene chiamato "pietra angolare" perché Gesù Cristo stesso è la pietra angolare ("Edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Gesù Cristo stesso la pietra angolare" Ef 2:20);
7. il pane ha cinque fori che rappresentano le cinque ferite nel corpo di Cristo che sono: quelle lasciate dai tre chiodi, quella causata dalla corona di spine e quella lasciata dalla lancia del soldato romano;
8. il pane deve essere rotondo come il disco solare così da ricordarci il Cristo come il Sole della Giustizia: "Ma per voi che temete il mio nome, sorgerà il sole della giustizia con la guarigione nelle sue ali, e voi uscirete e salterete come vitelli di stalla." (Mal 4:2).
* Non ha inizio né fine, simbolo di Cristo che ha né inizio né fine.
* Pieno, esprime la pienezza della Salvezza;
9. così come il pane contiene molti chicchi di grano così Cristo ci contiene nel suo Corpo in quanto Capo della Chiesa: "Poiché vi è un solo pane e noi, sebbene in molti, siamo un solo corpo, poiché tutti partecipiamo dell'unico pane." (1Co 10:17);
10. il luogo in cui viene impastato e cotto il pane si chiama Betlemme che in ebraico vuol dire "Casa del pane": "Perché il pane di Dio è quello che discende dal cielo e dà vita al mondo" (Gv 6:33). E viene chiamato sacramento o mistero della Comunione perché noi ci comunichiamo di pane celeste e di cibo per le nostre anime: "E il vino che rallegra il cuore dell'uomo, l'olio che fa brillare il suo volto e il pane che dà forza al cuore dell'uomo." (Sal 104:15), "Io sono il pane vivente che è disceso dal Cielo; se uno mangia di questo pane vivrà in eterno; or il pane che darò è la mia carne, che darò per la vita del mondo" (Gv 6:51).

B. Il numero dei sacri pani deve essere dispari perché il numero dispari simboleggia il Cristo unigenito, Dio fattosi carne;

C. Il sacerdote sceglie il migliore dei pani offerti che deve essere senza alcun difetto come l'agnello pasquale "Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, dell'anno; potrete prendere un agnello o un capretto." (Es 12:5), "Quanto più il sangue di Cristo, che mediante lo Spirito eterno offerse se stesso puro di ogni colpa a Dio, purificherà la vostra coscienza dalle opere morte per servire il Dio vivente!" (Eb 9:14), "Ma col prezioso sangue di Cristo, come di Agnello senza difetto e senza macchia" (1P 1:19);

D. Mentre il sacerdote sceglie, il popolo dice Kyrie Eleison 41 volte per invocare la misericordia Dio. Lo si fa 41 volte perché questo numero rappresenta le sofferenze patiti da Cristo durante la Passione (39 frustate, corona di spine, lancia);

E. Il sacerdote entra nell'altare con in mano il pane dell'agnello e lascia il contenitore con i pani fuori dall'altare così che nel Santo dei Santi non entri che il Cristo Agnello.

Quinto: battesimo dell'Agnello

Il sacerdote prende dell'acqua con cui sfrega il pane da tutti i lati quale simbolo del battesimo di Cristo per immersione. Egli discese nell'acqua per farsi battezzarsi da Giovanni nel fiume Giordano: "Allora Gesù venne dalla Galilea al Giordano da Giovanni per essere da lui battezzato." (Mt 3:13). Poi il sacerdote mette la mano sull'Agnello e recita delle preghiere chiamate "commemorazioni" durante le quali trasferisce a lui le sofferenze e i peccati del popolo perché li porti al posto del suo popolo: "Il giorno seguente, Giovanni vide Gesù che veniva verso di lui e disse: "Ecco l'Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo!"" (Gv 1:29).

Sesto: offertorio, consacrazione e preghiera di ringraziamento
1. il sacerdote avvolge l'Agnello nel panno. Ciò simboleggia le fasce nelle quali era stato avvolto Gesù quando era bambino ("E questo vi servirà di segno: troverete un bambino avvolto in fasce e coricato in una mangiatoia" Lc 2:12) e nello stesso tempo indica il drappo funebre nel quale è stato avvolto Cristo nel sepolcro ("Questi comprò un lenzuolo e, tratto Gesù giù dalla croce, lo avvolse nel panno, lo pose in una tomba scavata nella roccia; poi rotolò una pietra contro l'apertura del sepolcro." Mc 15:46);
2. pone la croce sulla parte superiore del pane pendente verso sinistra. Ciò indica la croce che ha portato Cristo: "Mentre lo portavano via, presero un certo Simone, di Cirene, che veniva dalla campagna, e gli misero addosso la croce perché la portasse dietro a Gesù." (Lc 23:26);
3. solleva l'Agnello e la croce sulla testa e prega. Quest'atto simboleggia Simone del tempio che sollevò il Salvatore: "Lo prese in braccio, e benedisse Dio, dicendo: "Ora, o mio Signore, tu lasci andare in pace il tuo servo"" (Lc 2:28,29);
4. il diacono innalza l'ampolla con la mano destra e nella sinistra tiene la candela perché Gesù Cristo è la luce del mondo: "Gesù parlò loro di nuovo, dicendo: «Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita»." (Gv 8:12) e con il sangue di Cristo la Terra è stata illuminata;
5. il sacerdote e il diacono girano attorno all'altare una sola volta. Ciò indica l'inizio del servizio di Gesù Cristo;
6. poi il sacerdote pone il pane nella patena con al di sopra la cupolina. I tre buchi devono stare a destra perché i due chiodi e il colpo della lancia si trovano nella parte destra del corpo di Cristo;
7. la patena è la grotta, la croce, il sepolcro, il Trono divino, la nuvola santa su cui verrà Cristo nostro Dio. Mentre i panni attorno al pane sono le sante fasce che hanno avvolto il bambin Gesù e anche il suo santo sudario. Cristo è presente sull'altare in tutti gli eventi della sua vita;
8. il sacerdote prende l'ampolla dal diacono e con essa fa il segno della croce sul popolo per ricordare loro che con il sangue di Cristo versato sul legno della Croce abbiamo avuto la salvezza;
9. poi versa l'ampolla del vino nel calice mentre muove quest'ultimo in modo da fare un segno di croce. Il vino versato nel calice simboleggia la discesa del Salvatore negli Inferi dove ha dato la buona novella a coloro che erano prigionieri;
10. il diacono versa dell'acqua nell'ampolla che non deve superare un terzo e non deve essere inferiore ad un decimo. Ciò indica l'uscita di acqua e sangue dal fianco di Gesù Cristo sulla Croce;

Settimo: preghiera dell'offertorio e assoluzione dei ministri

Viene anche chiamata la "preghiera della copertura" perché subito il sacerdote copre i sacramenti.
1. Dopo la preghiera di ringraziamento il sacerdote prende in mano la croce e recita in segreto la preghiera dell'offertorio, segna con la croce il pane e il calice insieme per tre volte, li copre con le loro tovaglie poi prende il lato del velo del calice. Il diacono che è di fronte verso oriente lo alza, il sacerdote lo stende e con esso copre i sacramenti da Oriente a Occidente;
2. il sacerdote pone un fazzoletto triangolare sopra al velo del calice. Ciò indica il sigillo posto sul sepolcro. "Essi dunque andarono e assicurarono il sepolcro e, oltre a mettere la guardia, sigillarono la pietra." (Mt 27:66);
3. dopo il sacerdote bacia l'altare e si prostra davanti ad esso. Gira attorno all'altare con i diaconi, poi escono fuori dal santuario. Quest'atto sta a simboleggiare l'uscita delle persone dal sepolcro dopo aver seppellito il Salvatore e chiuso e sigillato il sepolcro;
4. tutti i sacerdoti e i diaconi si prostrano davanti al santuario e il sacerdote che serve prega l'assoluzione dei ministri:
* in passato Dio disse a Mosè: ungimi Aronne e i suoi figli e prega su di loro prima che mi servano. Quando serviva, Aronne pregava su quelli che partecipavano con lui al servizio.

 
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