Siate perfetti Gli argomenti trattati nelle precedenti riunioni:
1- ’’ voi siete la luce del mondo ’’ ( 2004 )
2- ’’ insieme ci rallegriamo con il Signore ’’ ( 2005)
3- ’’ tutta la scrittura è ispirata da Dio ’’ ( 2006 )
4- ’’ la mia chiesa è mia madre’’ ( 2007 )
5- ’’ io e la mia casa serviamo il Signore ’’ ( 2008 )
Per questo il consiglio centrale del festival ha deciso che il motto del 2009 sia:
’’ Siate perfetti’’ (Mt 5:48), con lo scopo che i nostri ragazzi copti - sin dall’infanzia- aspirino alla perfezione cristiana, specialmente divenendo giusti cittadini, partecipando nella società con i loro fratelli, senza escludere malati e senza trascurare la loro fede e la loro tradizione basata sul Vangelo.
L’assemblea ha scelto - per questo – i seguenti argomenti, per spiegare i punti della completezza cristiana richiesta, in modo che i nostri giovani siano perfetti e saggi, e in modo che reagiscano all’interno della società nel migliore dei modi:
1. Giovane cristiano: conosce la sua cristianità, tiene alla sua fede e agisce secondo il Vangelo. 2. Giovane della Chiesa: capisce la sua ortodossia, la vive quotidianamente ed è sempre in corrispondenza con la Chiesa. 3. Giovane contemporaneo: comprende i servizi e i progressi del tempo, i mass-media e la tecnologia, e non tralascia la sua tradizione e le sue radici, ma apprende dallo spirito del passato e si comporta in modo attivo con il tempo moderno. 4. Giovane ministro: come membro vivente nella Chiesa ’’ corpo di Cristo’’, serve con fedeltà nelle attività differenti della Chiesa, dato che non c’è nessun vivente che abbia un altro mestiere che sia utile nella costruzione di tutto il corpo. 5. Giovane testimone: testimonia Cristo e la sua cristianità con fedeltà nei suoi rapporti sociali, a casa e in Chiesa, a scuola e per strada, e svolge il suo compito come luce del mondo e sale sulla terra. 6. Giovane educato ai valori civili: in qualità di giusto cittadino, aiuta nella costruzione della patria, attraverso le sue conoscenze con i suoi fratelli e i suoi collaboratori, mussulmani e cristiani, diffondendo il bene ed essendo attivo nella società.
1. l’individuo cristiano:
* conosce Cristo: Chi è? È il Dio salvatore, ipostasi della Santissima Trinità, ed è Lui che durante l’incarnazione sulla terra ha dimostrato che Egli è onnipotente e onnisciente, ed ha il potere assoluto sulla natura, sull’uomo, sugli animali, sulle piante, sugli averi, sulla malattia e sulla morte, sui demoni e sui pensieri, sulla remissione dei peccati e sulla conoscenza del futuro. * si sazia di Cristo: attraverso il rapporto quotidiano nelle varie preghiere: il libro delle ore (agpia), le lodi e le letture del Vangelo, i libri di argomento spirituale e soprattutto l’eucarestia cioè il corpo sacro e il sangue prezioso di Cristo. * si unisce a Cristo: attraverso gli strumenti della grazia dimora nel Signore, e il Signore dimora in lui, con una buona comprensione di questa unione, dove Dio resta divino e l’uomo umano, in vista dell’eternità che ci sarà.
2. l’individuo della Chiesa:
* conosce la sua Chiesa: con le sue tradizioni e i suoi riti, la sua storia, i suoi santi e i detti dei suoi padri. * vive con la sua ortodossia: come membro vivente del corpo sacro, è legato con un rapporto vivente con il capo del corpo (Gesù Cristo), accogliendo le intercessioni quotidiane dei santi, ha un rapporto attivo come ministro con i credenti, ed è testimone vivente nella società. * è in grado di distinguere: tra una formazione adeguata e l’insegnamento sbagliato, prendendo atto di se stesso e comportandosi secondo i comandamenti dell’apostolo Paolo.
3. l’individuo contemporaneo:
* È colui che non si isola dal suo tempo, vive in una maniera che risente del passato e investe la sua conoscenza nel patrimonio della Chiesa, ritenendo che quel patrimonio sia compatibile con il tempo presente; esso è uguale alle radici, e la contemporaneità è uguale al tronco, e non cresce il tronco senza avere le radici nel terreno della storia. * Come ha riconosciuto anche i risultati della tecnologia applicandoli nella vita di tutti i giorni, aiutando in Chiesa, nei suoi rapporti sociali; dunque il cellulare, il fax, il computer, internet e i canali digitali sono tutti mezzi che si usano per costruire o per distruggere. Egli esamina ogni cosa ritenendo il bene (1Ts 5:21).
4. l’individuo che serve:
è il membro vivente che ha il suo mestiere e il suo ruolo nella costruzione di tutto il corpo; l’organo pigro invece è come ’’ un sovrappeso’’ inutile. Inoltre il membro corrotto, è una piaga su tutto il corpo. Pertanto, l’individuo cristiano ha il suo compito nel servizio della Chiesa, e i suoi servizi sono infinti, e sono dimostrati in modo chiaro nel XII capitolo della lettera ai Romani: profezia - insegnamento – predicazione – misericordia – esortazione – amarsi gli uni gli altri con affetto fraterno – servire il Signore e lodarlo – le preghiere – servire i fratelli che necessitano, i malati e i prigionieri…..ecc. – essere ospitali – e molti altri servizi.
Il servizio ha inoltre bisogno di preparazione e organizzazione e che venga incaricato dalla Chiesa e che sia controllato tutti i giorni……..in modo che dia un frutto e che sia motivata nelle sue indicazioni e comportamenti.
5. l’individuo testimone:
Con ciò si intende che egli testimonia Gesù Cristo nei suoi gesti quotidiani nella società.
Dio ci ha comandati che il cristiano sia:
* luce nel mondo……che sconfigge l’oscurità. * Sale della terra……..che protegge il mondo dalla corruzione. * Ambasciatore di Cristo……presenta il suo amore e la sua figura luminosa a tutti. * Il messaggio di Cristo…….letto da tutte le persone. * Il profumo fragrante di Cristo……..diffonde l’essenza del bene in ogni luogo. * Il piccolo lievito........vivente e di buone qualità che diffondono il bene e la vita in tutto il mondo.
6. il giusto cittadino: il Vangelo ci ha comandati che:
- ciascuno stia sottomesso alle autorità costituite (Rm 13:1)
- rendete a ciascuno ciò che gli è dovuto (Rm 13:7)
- abbiate un amore vicendevole (Rm 13:8)
- fa’ il bene e ne avrai lode (Rm 13:4)
- chi ama il suo simile ha adempiuto la legge (Rm 13:9)
- pagare i tributi ai funzionari di Dio (Rm 13:7)
- siate sottomessi ad ogni istituzione umana( 1 Pt 2:13)
- operate il bene con libertà per Dio( 1Pt 2:15,16)
- ’’ Onorate tutti, amate i vostri fratelli, temete Dio, onorate il re’’.( 1 Pt 2:17)
La Chiesa copta è un bene che insegna ai suoi figli l’amore per il proprio paese, e nelle sue preghiere ci sono le richieste per:
’’ Il governo, l’esercito, le autorità, i ministri, le moltitudini, i nostri vicini, i nostri ingressi e le nostre uscite, adornale della pace piena’’.
Come noi preghiamo per: le acque del fiume, le piante e le erbe e i frutti della terra, e le arie del cielo. ’’ Falli crescere secondo la tua grazia. Allieta il volto della terra e che si occupi di noi umani’’.
Per questo motivo chiediamo che i giovani copti non si rinchiudano in comunità copte strette, nelle scuole e nelle università e nei luoghi di lavoro, ma di interagire e di eseguire il proprio dovere nelle elezioni, nei partiti, nei sindacati e nelle associazioni. Deve mantenere un rapporto affettuoso e cordiale con i suoi colleghi nel proprio paese di origine, in quanto l’unità nazionale è un recinto saldo, che i nemici di Egitto hanno cercato di violare di volta in volta, e la Chiesa copta – lungo il corso della storia – e rimarrà – un’istituzione nazionale, che ama il suo paese, che è stata benedetta da Dio nel passato quando disse: ’’ Benedetto sia il popolo d’Egitto’’.
I copti si sono uniti con i loro fratelli musulmani nel corso dei secoli, affrontando le colonie occidentali nelle "guerre dei franchi" note in modo errato come ’’le crociate", in quanto la croce è innocente dalle guerre del colonialismo’.
In quest'occasione i copti hanno avuto un gran successo, tanto che Saladino donò loro un monastero a Gerusalemme, conosciuto con il nome del ’’monastero del sultano’’, luogo di cui si impossessarono i monaci etiopi con il sostegno e l’incoraggiamento di Israele malgrado lo sforzo del Ministero degli Affari Esteri egiziano per riprenderlo.
Come siamo stati insieme anche contro i colonizzatori inglesi e francesi, come anche israeliani, e fu dei nostri soldati copti il ruolo importante e riconosciuto di aver liberato il Sinai.
Pertanto ci interessa che la nostra storia nazionale venga conosciuta dai nostri figli, per far loro interagire con i loro fratelli e i loro colleghi nel paese di origine, al fine di costruire il nostro caro Egitto, che sua Santità il Papa Shenouda III ha descritto come: ’’L’Egitto non è una nazione dove noi viviamo, ma è una nazione che vive in noi’’. |