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Foto della manifestazione di Roma (11.1.2010) PDF Stampa E-mail
Mercoledì 13 Gennaio 2010 14:56
Manifestazione di Roma pro vittime Nagaa Hammadi (11.1.2010)

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Ultimo aggiornamento Giovedì 14 Gennaio 2010 23:52
 
Filmati della manifestazione di Roma (11.1.2010) PDF Stampa E-mail
Mercoledì 13 Gennaio 2010 13:50

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Gennaio 2010 14:13
 
Comunicato stampa di S.E. Mons. Barnaba El Soryani sui fatti di Nagaa Hammadi PDF Stampa E-mail
Venerdì 08 Gennaio 2010 21:00



PATRIARCATO COPTO-ORTODOSSO
DIOCESI COPTO-ORTODOSSA DI SAN GIORGIO
Via Laurentina ,1571
00143 ROMA
Tel.:06 7136491-Fax: 06 71329007-Cell.: 338 1341131
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COMUNICATO STAMPA

A PROPOSITO DEI RECENTI AVVENIMENTI DI NAGAA HAMMADI



A mezzanotte, davanti alla chiesa copto-ortodossa del Villaggio di Nagaa Hammadi, 400 km a sud del Cairo, dopo la vigilia del Natale ortodosso che cade il 7 di gennaio, una mano assassina ha sparato sui nostri fratelli mentre uscivano dalla Sacra Celebrazione. Otto persone sono morte e decine sono i feriti, alcuni dei quali in modo grave. La nostra Chiesa che sta subendo angherie grandissime si forgia sulla sofferenza e sul dolore che quotidianamente si infrange sulle nostre comunità cristiane. Pochi conoscono quanto sangue e quanto dolore incontrano i nostri fedeli in Cristo, per il sol fatto che hanno scelto di seguire il Vangelo, senza alcun compromesso. Pochi parlano dei soprusi, dei fanatismi e delle violenze che ricadono quotidianamente su coloro che hanno scelto di essere cristiani, non accettando alcuna scorciatoia. Il martirio è la via che i nostri fratelli stanno seguendo in più parti del nostro amato Egitto.La situazione è seria e dovrebbe essere meritevole di attenzione da parte di tutti. Non possiamo più affermare che ciò che è accaduto è avvenuto lontano dalla nostra Italia. Le crude e cruente immagini  che ci giungono tramite la televisione o internet; il dolore di intere famiglie che devono temere il loro essere cristiani; gli occhi smarriti e spauriti dei bambini; il terrore di chi si sente perseguitato; le immagini di morte che escono dalla terra d’Egitto, che una volta era la “culla dell’Umanità” ed ora cimitero per tanti; il terrore di tanti miei fratelli spaventati e intimoriti dal fatto di non avere  più un lavoro stabile, solo perché amano Cristo, con la conseguenza di vivere nella povertà  assoluta, non può più essere nascosto o ammantato dal velo dell’ipocrisia. L’avere le braccia spalancate su dette problematiche è un dovere che discende dal messaggio evangelico e che non può essere in alcun modo non considerato o peggio,interpretato a “proprio comodo”. I miei fratelli lanciano un forte grido di dolore che la società italiana deve raccogliere. Abbiamo l’obbligo-dovere di intervenire tutti insieme affinché tali situazioni abbiano ad avere fine. Solo se ci impegneremo tutti a riaffermare che la legge dell’Amore è il fondamento della solidarietà e che nessuno che  ami definirsi seguace di Cristo può sottrarsi al dovere di rispetto che si deve  ai cristiani d’Egitto, la mano di Erode potrà essere fermata! Il sangue degli innocenti non bagni mai più la terra d’Egitto!


Il Vescovo
Mons. Barnaba El Soryany

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COPTIC-ORTHODOX PATRIARCATE
COPTIC-ORTHODOX DIOCESE OF SAINT GEORGE
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PRESS RELEASE

REGARDING RECENT EVENTS HAPPENED IN NAGAA HAMMADI

Around midnight the 6th of January, in front of the Coptic-orthodox church in the town of Nagaa Hammadi, 400 km from Cairo, after the Holy Mass of Christmas, Islamic extremists have fired with guns against our brothers while they were coming out of the church. Eight youngsters have died and ten were hurt, some of them in extremely bad conditions. Our Church that is suffering huge vexations, is shaped by the hardship and pain that, constantly, day by day, Christian communities experience. Very few know how much blood and pain meet the followers in Christ, for the only reason that they have decided to follow the word of God. Very few talk about outrages, fanaticism and violence among them who decide to be Christians, excluding any short-cuttings. The martyrdom is the path that our brothers are following, in several parts of our beloved Egypt. The situation is serious and it deserves attention from everybody. We can't say anymore that what happen is far from Italy. The harsh, cruel and bloody pictures that we receive through internet and TVs; the fear to be Christians that all families now have; the horror of being persecuted; pictures of death taken in the land of Egypt, when one day was “the Cradle Of Humanity”, now is a graveyard for dead Christians; the panic that many of my brothers fear, for the fact that they won’t have regular jobs, just because they love Christ, living in absolute poverty as consequence. My brothers are giving out yells of suffering that the Italian state must listen to. Only if we keep devoting to re-declare that the law of Love is the foundation of solidarity, and no one who loves to describe himself as a believer in Christ can back out of offering his respect to the Coptic Christians in Egypt. Herod’s hand must be stopped! The blood of victims must no more wet the land of Egypt!

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Ultimo aggiornamento Domenica 10 Gennaio 2010 00:08
 
Comunicato di condanna a proposito degli eventi sanguinosi di Nagaa Hammadi e manifestazione di protesta PDF Stampa E-mail
Giovedì 07 Gennaio 2010 22:08
La Diocesi dei Copti ortodossi di Torino, Roma e dintorni condanna, con angoscia e con profondissimo dolore, gli eventi sanguinosi che hanno colpito i Copti ortodossi in Egitto, la notte di Natale tra il 6 e il 7 gennaio 2010.
Anba Kirollos, vescovo di Nagaa HammadiAvendo fallito un attentato ordito ai danni di Anba Kirollos, vescovo di Nagaa Hammadi (sud dell'Egitto), all'uscita dalla chiesa dopo che egli aveva celebrato la Liturgia di Natale, ignoti hanno fatto fuoco all'impazzata e in modo indiscriminato sui fedeli che pacificamente rientravano a casa. A morire sono stati 8 giovani, di cui una coppia di fidanzati, e 10 persone sono rimaste ferite di cui 5 in condizioni molto gravi.
Ci chiediamo: è forse questo il regalo di Natale per i Copti d'Egitto?
Dove erano le forze dell'ordine? Perché, in questo come in altri episodi simili, sembra sempre che esse non siano neutrali, che non reagiscano affatto quando non appaiono chiaramente collusi con gli assalitori?
Dove sono i diritti dei Copti, calpestati da lungo tempo? L'episodio di Nagaa Hammadi, infatti, è soltanto l'ultimo di una lunga serie di attacchi che si sono ripetuti, periodicamente, a Farshut, Dayrut, Abu Qurqas e Alessandria.
Pretendiamo dal governo egiziano una reazione immediata rispetto a episodi di tale portata.

Per esprimere la nostra protesta, noi Copti ortodossi d'Italia indiciamo una manifestazione pubblica domenica, 10 gennaio 2010 dalle ore 11.00 in piazza della Bocca della Verità a Roma. Tutti coloro che solidarizzano con noi, sono caldamente invitati a partecipare.

SCARICA VERSIONE PDF DEL COMUNICATO DI CONDANNA (PDF - ITALIANO)

 

إيبارشية تورينو وروما وتوابعها تستنكر، وبكل الحزن والأسف، الحدث الدامي الذي تم ضد إخوتنا الأقباط في مصر ليلة عيد الميلاد المجيد  6-7 يناير 2010 وذلك إثر محاولة الاغتيال الفاشلة التي تعرض لها نيافة الأنبا كيرلس أسقف إيبارشية نجع حمادي بجنوب مصر عقب خروجه من الكنيسة بعد نهاية قداس ليلة عيد الميلاد المجيد وعندما لم يتمكنوا من إكمال المحاولة قاموا بفتح النار على شعب الكنيسة المسالم بصورة عشوائية مما أدى إلى استشهاد 8 مسيحيين وإصابة 10 آخرين 5 منهم في حالة خطرة

ونحن نتساءل: هل هذه هي هدية عيد الميلاد لأقباط مصر؟

أين الأمن؟ لماذا يبدو دائما أنه غير حيادي وغير إيجابي إن لم يكن متواطئا؟

أين حقوق الأقباط المهدورة منذ فترة طويلة؟ إن هذا الحدث ليس الأول من نوعه ولكنه تكرر على فترات في فرشوط وديروط وأبو قرقاص والاسكندرية.
نطالب حكومتنا برد فوري تجاه هذه الأمور

 

للتعبير عن احتجاجنا، نحن الأقباط المقيمين بإيطاليا ندعوكم للمشاركة في مظاهرة عامة ستقام يوم الأحد الموافق ١٠ يناير 2010 في بياتزا ديللا بوكا ديللا فيريتا بروما ابتداء من الساعة الحادية عشرة صباحا.

حمّل بيان الاستنكار بي دي اف (بي دي اف ٠ عربي)٠

Le Diocèse des Coptes orthodoxes de Turin, Rome et environs, condamne avec angoisse et profonde douleur  les événements sanglants qui ont affecté les Coptes ortodoxes en Egypte, dans la nuit de Noël entre le 6 et le 7 de janvier 2010.

Après un attentat manqué contre l’Anba Kyrollos, évêque de Nagaa Hammadi (Haute Egypte), des individus non identifiés ont ouvert le feu, sauvagement et sans discernement, sur les fidèles qui sortaient de l’église après avoir célébré la Liturgie de Noël et rentraient paisiblement chez eux. Huit jeunes sont décédés, dont un couple de fiancés, et dix personnes ont été blessées dont cinq sont dans un état critique.

Nous nous demandons: est-ce là le cadeau de Noël pour les Coptes d’Egypte ? Où étaient les forces de l’ordre ? Pourquoi, dans ce cas comme dans d’autres, similaires, ne sont-elles jamais neutres ? Pourquoi restent-elles sans réagir, quand elles ne semblent pas ouvertement en collusion avec les attaquants ?

Où sont les droits des Coptes, violés depuis longtemps ? En effet, l’incident de Nagaa Hammadi est seulement le dernier d’une longue série d’aggressions qui se sont repétées, périodiquement, à Farshut, Dayrut, Abu Qurqas et Alexandrie.

Nous exigeons une réaction immédiate du gouvernement égyptien à ces incidents marqués par une telle ampleur.

Pour exprimer notre protestation, nous Coptes orthodoxes d’Italie, nous vous invitons à participer une manifestation publique ce dimanche, 10 janvier 2010, à 11h00 à la piazza della Bocca della Verità à Rome. Tous ceux qui se solidarisent avec nous sont vivement encouragés à y assister.

 

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Scarica questo file (communique.pdf)COMMUNIQUE_FRANCAISCommuniqué sur les événements de Nagaa Hammadi133 Kb
Scarica questo file (comunicato.pdf)COMUNICATO_ITALIANOComunicato di condanna degli eventi di Nagaa Hammadi109 Kb
Ultimo aggiornamento Sabato 09 Gennaio 2010 10:20
 
Intervista con Radio Vaticana PDF Stampa E-mail
Sabato 09 Gennaio 2010 20:58

Riportiamo un'intervista fatta da Radio Vaticana, il 9.1.2010, a uno dei diaconi della nostra chiesa.

R. – Ho festeggiato il Natale a Torino con padre Danial El Bakhoumi. Siamo usciti dalla Messa intorno all’una di notte, eravamo tutti molto contenti perché durante queste feste c’è tanta gioia. Stavamo tornando a casa ed è arrivata una telefonata a padre Danial: lo abbiamo visto gelarsi e subito la gioia si è trasformata in sentimenti di tristezza.


D. – Una cosa che voi stessi denunciate è il silenzio e l’indifferenza. In Egitto sono in pochi a parlare di questa strage…


R. – Sì, questo è un grave problema. Il problema viene sempre risolto così, con il silenzio, con la copertura. Tanto è vero che ancora adesso i mezzi di informazione egiziani pubblici si ostinano a dire che questo non è un incidente legato a questioni religiose. Questa è una cosa molto grave, proprio perché chiudendo sempre la questione, e non cercando mai di indagare le reali cause che sono dietro a questi eventi, non si riuscirà mai a risolvere il problema.


D. – Nelle stesse ore in cui veniva attaccata la chiesa copta, venivano anche attaccate delle chiese cattoliche in Malaysia. Davvero i cristiani in tante, troppe parti del mondo sono ancora chiamati a testimoniare a costo della vita…


R. – Io ne parlavo proprio ieri con un altro mio amico, anche lui diacono, e dicevo che questa mi sembra veramente una nuova epoca di martirio. Da una parte, questa per noi è una benedizione come cristiani, perché siamo chiamati al martirio e il martirio è la forma più alta di testimonianza di Cristo; dall’altra, credo che oggi abbiamo la possibilità di sensibilizzare l’opinione pubblica su quello che succede, perché i cristiani continuino a vivere, perché i cristiani continuino a rimanere nelle loro terre: sono tante le comunità dei cristiani, soprattutto in Medio Oriente, che stanno scomparendo. Questa è una cosa molto grave, perché in questo modo noi lasciamo che il pensiero radicale islamico prenda spazio.


D. – La comunità copta ortodossa in Italia promuove domani una manifestazione per dire basta alla violenza contro i cristiani…


R. – Domani, domenica, alle 11.00 a Roma, a Piazza della Bocca della Verità, ci sarà una manifestazione pubblica indetta dai copti ortodossi in Italia e a cui parteciperanno anche altre comunità cristiane del Medio Oriente, come i copti cattolici ed i maroniti. Gli obiettivi di questa manifestazione sono principalmente due: il primo è anzitutto la protesta contro il silenzio del governo egiziano rispetto a questi fatti e il modo in cui le forze dell’ordine si sono comportati in questo avvenimento, così come in altri avvenimenti; il secondo obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica italiana rispetto a questi problemi, cercando di far giungere la voce di tante persone che vivono una situazione disumana ed inaccettabile.

http://www.radiovaticana.org/radiogiornale/ore14/2010/gennaio/10_01_09.htm#gr2

Ultimo aggiornamento Sabato 09 Gennaio 2010 23:02
 
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