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La comunità copta ortodossa in Italia PDF Stampa

La comunità copta ortodossa in Italia è nata dal bisogno dei fedeli emigrati nei paesi occidentali di mantenere la loro cultura e la loro tradizione religiosa e non, e di assicurare e garantire alle loro famiglie, costruite all'estero, un’educazione cristiana ortodossa.

Tutto ciò è avvenuto con l'aiuto di Sua Santità Papa Shenuda III, che è stato sempre molto attento alle preoccupazioni dei suoi fedeli all'estero, sapendo bene quali e quante sono le difficoltà che si presentano ai nuovi emigranti quale muoversi in un paese di cui si ignora la lingua, il problema delle diverse tradizioni e la nostalgia della terra di origine.

Dal 1971, anno in cui fu eletto Papa Shenuda III, ad oggi sono state create più di 180 chiese copte ortodosse in tutto il mondo.

L'Italia è considerato uno dei paesi importanti dove emigrano giovani cristiani copti ortodossi, grazie ai rapporti che esistono tra l'Italia stessa e l'Egitto e la notevole vicinanza geografica.

All'inizio degli anni Settanta un folto numero di giovani partì per lavorare all'estero e col passare degli anni alcuni di loro preferirono rimanere all'estero. Gli egiziani iniziavano, infatti, a vedere nell’Italia non più un luogo per svolgere del lavoro stagionale ma un luogo in cui vivere stabilmente. Molti giovani iniziavano a ritornare in Egitto solo per sposarsi per poi rientrare in Italia e stabilirsi, con la nuova famiglia, vicino al luogo di lavoro.

Nascita della Chiesa copta Ortodossa in Italia.


Il ministero in Italia ebbe inizio nel 1984 allorché si palesò l’esigenza di un ministero stabile e continuato.

Era necessario dunque che sorgessero delle parocchie per potessero, da un lato, prendersi cura della loro spiritualità e, dall’altro, preservare la loro identità copto-ortodossa diffondendo, tra le nuove generazioni, la cultura e gli insegnamenti della chiesa. S.S. Papa Shenuda III ha svolto un’importante e indiscussa opera pastorale. Con lo sguardo rivolto al futuro, ha voluto assicurare ai suoi figli in terra di emigrazione la presenza di una chiesa che fosse facilmente raggiungibile, che potesse occuparsi della cura delle loro anime e che assicurasse la crescita di una nuova generazione consapevole che conoscesse il patrimonio della fede della chiesa di Alessandria.-

Fu così che, nel 1984, S.S. Papa Shenuda inviò lo ieromonaco Beniamino El Baramusi il quale risiedette a Milano da dove partiva per incontrare i suoi figli nelle varie regioni di Italia (Roma, Torino, Bologna e Brescia). Insieme ai fedeli, padre Beniamino riuscì a prendere in locazione alcune parrocchie cattoliche per potervi celebrare la Divina Liturgia, confessare e svolgere la direzione spirituale. Egli rimase in questo ministero fino al 1985.
A proseguire il ministero, dal giugno 1985, fu lo ieromonaco Filippo El Baramusi e, nel 1986, lo ieromonaco Clemente al-Anba Pishoi.

Nel giugno 1986 giunse l’arciprete Pishoi ‘Aziz che risiedeva a Milano da cui si spostava nelle varie città di Italia, tra cui Roma. Egli riuscì a ottenere il consenso all’utilizzo, per tre volte al mese, della chiesa di San Callisto, sita al centro di Roma. Ciò durò fino al 1987.

Nel 1988 giunse l’arciprete Filippo Baghdadi e, nel 1989, il sacerdote Mina Ruways il quale seguì in maniera particolare i giovani. Tutti i fedeli gli erano particolarmente affezionati e attendevano il suo arrivo da Milano nelle varie città in cui andava a pregare a turno. Il rev. Mina Ruways continuò il suo ministero fino al 1990.

Nel maggio 1990 ricevette in consegna il ministero lo ieromonaco Barnaba El Soryani. Egli fu il primo sacerdote a risiedere stabilmente a Roma da cui si spostava per andare in altre città come Firenze o Bologna. All’inizio soltanto un numero limitato di persone era a conoscenza della presenza di questo sacerdote. Per questo, per cinque anni, il rev.mo Barnaba El Soryani fu dedito alla ricerca dei fedeli.

Nel 1995, il sempre crescente numero dei fedeli, la stabilità del ministero non solo a Roma ma anche nelle zone limitrofe e la traduzione di molti libri di interesse ecclesiastico e pastorale in lingua italiana risultarono in un lieto evento. Il giorno di Pentecoste (10.6.1995), S.S. Papa Shenuda, i metropoliti e i vescovi del Santo Sinodo della Chiesa copto-ortodossa imposero le mani sullo ieromonaco Barnaba El Soryani il quale fu ordinato vescovo generale della chiesa copta a Roma e nelle zone limitrove con il nome di S.E. Anba Barnaba (v. biografia).

Nel giugno 1996 S.S. intronizzò S.E. Anba Barnaba in qualità di vescovo della diocesi di Torino, Roma e dintorni (Firenze, Reggio Emilia, Bologna e Genova).

Cosi si fondarono due diocesi in Italia, una a Milano e una a Torino.

Le chiese appartenenti alla diocesi di Torino si dividono in quattro macroaree (si prega di cliccare sul link della macroarea desiderata)

1. ROMA

2. FIRENZE E PERUGIA

3. BOLOGNA E REGGIO EMILIA

4. TORINO

Esistono inoltre alcuni raggruppamenti nelle città di Genova, La Spezia e Bari:

* CHIESA DI SANT'ANTONIO IL GRANDE A GENOVA:

Gli esordi risalgono al 1990 grazie al sacerdote Mina Ruwes al quale subentrò lo ieromonaco arciprete Barnaba El Soryani. Poi la chiesa, che è composta da un grande salone preso in locazione dalla Chiesa cattolica, è stata servita dal nostro sacerdote a Torino per poi essere collegata alle chiese di Firenze. Fino al novembre 2009 a celebrare è stato padre Angelos Gaber. Attualmente il sacerdote responsabile è lo ieromonaco Gerges El Akhmimy.

Orari delle attività e della Liturgia:

+ Sabato:

Vespri, insegnamento degli inni liturgici, riunione dei ragazzi delle superiori.

+ prima e terza domenica di ogni mese:

Divina Liturgia - dalle 9.00
Catechismo - dopo la Divina Liturgia

S.S. Shenuda III ha approvato l'invio a Genova dello ieromonaco Gerges El Akhmimi di modo che l'attività parocchiale potesse essere più stabile.

Sono serviti circa 25 famiglie e 5 ragazzi.

Chiesa di Sant'Antonio il Grande (Genova)

Dipendono da Genova anche:

LA SPEZIA:

+ primo e terzo sabato di ogni mese:

Divina Liturgia - dalle 9.00

Sono serviti circa 7 famiglie e 10 ragazzi.

* COMUNITA' COPTA A BARI:

A Bari esistono 5 famiglie e 10 ragazzi copti ortodossi che sono serviti dallo ieromonaco arciprete Bakhomios El Soryani una volta al mese.

Inoltre dobbiamo ricordare che la comunità copta ortodossa in Italia è popolata da famiglie e celibi, lavoratori e studenti. Soltanto a Roma ci sono 500 famiglie e 600 giovani celibi.

Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Dicembre 2009 14:09
 
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