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Momenti della visita di S.S. Tawadros II PDF Stampa E-mail
Venerdì 17 Maggio 2013 09:24

Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Maggio 2013 09:31
 
Discorso di S.S. Tawadros II a S.S. Francesco PDF Stampa E-mail
Mercoledì 15 Maggio 2013 11:46

In nome di Dio Padre, del Figlio e dello Spirito Santo – Unico Dio  Amen

!Cristo è risorto, in verità è risorto

14Siano rese grazie a Dio, il quale sempre ci fa partecipare al suo trionfo in Cristo e diffonde ovunque per mezzo nostro il profumo della sua conoscenza!

(Seconda lettera ai Corinzi 2:14)

 

A nome della Chiesa Copta Ortodossa, del Santo Sinodo e di tutti i Cristiani Copti in tutto il mondo, ho il piacere di porgere  a Sua Santità  le più vive e sincere congratulazioni mie e della Chiesa Copta Ortodossa da me presieduta per la designazione a Papa della Chiesa Cattolica e Vescovo di Roma, ad opera del Divino.

Si tratta del mandato più prestigioso nell'ambito della Comunità cristiana, e di particolare rilevanza per il mondo intero.

 

Guidato dallo Spirito Santo, mi congratulo con Sua Santità, in questa visita che coincide con il quarantesimo anniversario della visita di Sua Santità,  il compianto Papa Shenouda III,  il cosiddetto Papa degli Arabi e Pioniere del Movimento dell'Illuminazione nella Chiesa Copta Ortodossa, a Papa Paolo VI: visita avvenuta nel 1973 dal 3 al 10 maggio (il giorno in cui i due Papi hanno firmato la Dichiarazione congiunta), nella Città del Vaticano: visita che è considerata la prima in assoluto da parte del Papa di Alessandria e Patriarca della Chiesa Copta al Papa Romano.

In quell'anno studiavo ancora presso la Facoltà di Scienze Farmaceutiche nell'Università di Alessandria d'Egitto.

Quella prima visita di Papa Shenouda III è stata seguita dalla visita di Papa Giovanni Paolo II in Egitto nel 2000.

Questa mia visita resterà memorabile per me, sia per l'importanza che riveste che per la coincidenza significativa  con quella di Papa Shenuoda III .

 

Mi auguro che questo possa essere solo il primo di una lunga serie di incontri  di amore e di fratellanza tra le due grandi Chiese

Perciò propongo che il 10 maggio di ogni anno si celebri la festa dell’amore fraterno tra la Chiesa Cattolica e quella Copta Ortodossa.

Vengo a trovare  Sua Santità dall'Egitto,  "il Paese del Nilo", come mio primo viaggio, in assoluto, all'estero dopo il mio insediamento come Papa della Chiesa Copta Ortodossa, avvenuto lo  scorso novembre.

Il mio Paese è la culla della più antica  civiltà del Mondo, ovvero la civiltà Faraonica. Non solo, ma in Egitto sono nate e si sono sviluppate altre importanti ed antiche civiltà: la civiltà greco-romana, la civiltà copta e la civiltà islamica.

L'Egitto  è il luogo dove sono avvenute anche manifestazioni divine che nessun altro paese ha mai registrato.

Secondo la profezia di Osea, "Dall'Egitto ho chiamato mio figlio"  e quella di Isaia, «Benedetto sia l'Egiziano mio popolo", la Sacra Famiglia ha visitato le città ed i governatorati dell'Egitto spostandosi dall'Est all'Ovest e dal Nord al Sud come per benedire tutto il Paese con il segno della croce.

Inoltre, un grande numero di profeti e santi sono nati e hanno vissuto in Egitto, paese rinomato per la convivenza pacifica tra le varie comunità religiose.

La Sacra Famiglia ha reso i territori dell'Egitto sacri, dopo che Gesù Cristo ne ha calpestato la terra.

L'Egitto quindi annovera importanti manifestazioni divine ed è un Paese unico  per la sua solenne civiltà.

Nei primi anni del Cristianesimo  l'apostolo San Marco diffuse  la religione cristiana in Egitto e morì martire nella città di Alessandria, la sposa del Mediterraneo e la città di Alessandro Magno.

La mia Chiesa Copta è molto antica, con una storia che risale ad oltre diciannove secoli fa. E’ stata fondata da San Marco Evangelista nel I secolo e si e', fino ad oggi, nutrita dal sangue di numerosi martiri, diventando sempre più forte.

 

In Egitto è nato anche il monachesimo cristiano, la cui regola monastica è stata fondata dal grande S. Antonio, il cosiddetto Padre di tutti i monaci. Piu' tardi, a metà del III secolo, San Pacomio, originario dell’Alto Egitto, ha elaborato la regola della vita comunitaria che susseguentemente si è estesa al resto del mondo.

Il monachesimo, pertanto, ha avuto un ruolo importante nella formazione della Chiesa Copta Ortodossa.

I Copti sono cresciuti in tutto il mondo, come solida entità religiosa dal chiaro carattere cristiano.

Senza dubbio, il contributo della Chiesa Copta Ortodossa è grande e notevole.

I patriarchi e i papi di Alessandria hanno avuto un ruolo principe nella teologia cristiana.

Vorrei, peraltro,  sottolineare che, tradizionalmente,  i rapporti tra Italia ed Egitto presentano una costante solidità e ciò viene testimoniato anche dalla loro durata bimillenaria.

 

I due paesi vantano due meravigliose civiltà mediterranee ed un patrimonio umano che li rende unici al mondo.

 

Per tutte queste ragioni, l'Italia ha una posizione particolare nei nostri cuori.
L'Italia é il Paese citato anche nella Bibbia, nelle Epistole di San Paolo di Tarso, l’apostolo che, nel primo secolo del cristianesimo, insieme a San Pietro, ha fondato la sede della Chiesa cristiana a Roma, luogo dove entrambi hanno subito il martirio.

Circa negli stessi anni, l'apostolo San Marco ha fondato la Sede della Chiesa Copta Ortodossa nella città di Alessandria.

 

Ricordo inoltre  che la Chiesa Copta Ortodossa è legata a quella Cattolica da rapporti che hanno profonde radici storiche a partire dai concili ecumenici (il primo concilio di Nicea, nel 325 d.C., quando fu formulato il "Credo di Nicea", con il contributo del coraggioso diacono Atanasio, il più giovane Papa della Chiesa Copta e il cosiddetto "Protettore della Fede").

 

La più grande testimonianza delle forti relazioni tra le due Chiese è la fondazione delle nostre due Diocesi in Italia, con il Vescovo Barnaba a Torino e il Vescovo Kiroulos a Milano, entrambi rappresentanti ufficiali della Chiesa Copta Ortodossa, incaricati della cura dei fedeli Copti in Italia, il cui numero è sempre in costante aumento.

E' da menzionare che tutti qui esaltano l'amore, la proficua collaborazione ed il grande sostegno da parte della Chiesa Cattolica alla Chiesa Copta Ortodossa  presente in questo bel paese.


Sia la Chiesa Cattolica che la  Copta Ortodossa lavorano insieme  in Medio Oriente e in Occidente per la promozione e la diffusione della pace in tutto il mondo. Entrambe sostengono il dialogo ecumenico tra le due Chiese per raggiungere l'unità desiderata.

 

Perciò, e per la prima volta in assoluto, ho insistito per poter partecipare personalmente alla cerimonia di insediamento del Patriarca della Chiesa Cattolica in Egitto, Sua Santita' Ibrahim Isak. Abbiamo anche istituito, in febbraio u.s, il Consiglio delle Chiese in Egitto, con la partecipazione di tutte le Chiese egiziane, come espressione di solidarietà e di amore tra fratelli.

 

Sono orgoglioso del mio paese, l' Egitto, e sono al tempo stesso felice di visitare la  Città del Vaticano che, pur essendo il più piccolo Stato al mondo sia per  popolazione  che per estensione, é altresì il più importante, grazie alla sua influenza ed al suo santo servizio.

Il Vaticano conserva anche nei propri Musei e biblioteche importantissimi tesori d'arte, espressione del genio dell'essere umano nel corso dei secoli. Da non dimenticare inoltre il ruolo fondamentale che  questo Stato ricopre nel difendere le questioni etiche e quelle relative alla pace nel mondo.

Concludo, pertanto, questo mio discorso con l'auspicio di consolidare le già eccellenti relazioni esistenti tra la Chiesa Copta Ortodossa e la  grande   Chiesa Cattolica. Nostro comune obbiettivo sarà  lavorare  insieme per promuovere il dialogo ecumenico e realizzare la pace in tutto il mondo.

Prego nostro Signore affinché  aiuti e sostenga  Sua Santità  nel Suo compito durante  la Sua  santa missione.

Con l'augurio  di avere l'onore di ricevere la visita di  Sua Santità nel mio amato Paese, l'Egitto, rinnovo  le congratulazioni della Chiesa Copta tutta, delle comunità religiose, nonché dell'intero popolo egiziano.

Ringrazio  nuovamente  Sua Santita' per l'ospitalita' ricevuta!

La pace del Signore sia con tutti voi!

Ci vediamo in Egitto!

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 15 Maggio 2013 11:59
 
Aggressione alla Cattedrale di San Marco PDF Stampa E-mail
Mercoledì 10 Aprile 2013 18:31

Il Cairo (AsiaNews/Agenzie) - Cresce la tensione fra gruppi di cristiani e musulmani dopo l'uccisione di quattro fedeli copti e di un musulmano nel quartiere di Khosous. Ai funerali delle vittime cristiane, tenutisi ieri nella cattedrale di san Marco al Cairo, un altro cristiano è morto e almeno 80 sono rimaste ferite, dopo l'attacco del corteo funebre da parte di gruppi non identificati. Tutto è iniziato il 5 aprile scorso a Khosous, nella periferia del Cairo. La scintilla che ha fatto scoppiare gli scontri fra cristiani e musulmani è la scritta con la svastica segnata sul muro di una sede islamica, che i musulmani hanno attribuito ai cristiani. Alcuni edifici della comunità cristiana sono stati incendiati e sono stati sparati dei colpi. Quattro cristiani sono stati uccisi insieme a un musulmano. Secondo un sacerdote copto di Khosous, le violenze hanno radice in una disputa fra una famiglia musulmana e una cristiana che durava da tre mesi. Il problema è stato risolto, ma pochi giorni fa un gruppo di salafiti ha minacciato uan donna cristiana. Padre Suriel, della chiesa di Mar Girgis, afferma che "alcuni imam hanno incitato la folla contro i copti e la chiesa durante gli incontri in moschea", dando luogo agli attacchi e agli scontri. Gruppi col volto coperto hanno anche bruciato l'asilo di Mar Girgis, una chiesa battista e diversi negozi di cristiani. Secondo testimoni, le truppe di sicurezza sono arrivate molto tardi e gli scontri sono avvenuti alla loro presenza. I quattro cristiani uccisi sono Marsouq Atteya, Morkos Kamal, Victor Manqarios e Essam Zakhary. Tutti sono stati colpiti da fucili automatici in faccia, al cuore, al capo e nelle spalle. I proiettili sono stati sparati dall'alto verso il basso. Ai funerali di ieri nella cattedrale di san Marco, i presenti hanno cominciato a scandire slogan contro il presidente Morsi per la mancanza di sicurezza. All'uscita della chiesa, il corteo funebre è stato assaltato da gruppi sconosciuti con pietre e bottiglie molotov. I fedeli hanno risposto lanciando sassi a loro volta. Negli scontri un cristiano è stato ucciso. Un edificio della chiesa ha preso fuoco, ma l'incendio è stato spento. Al funerale era presente poca polizia, venuta in seguito in forza, fermando gli scontri e usando lacrimogeni. Ma sporadici incidenti sono continuati anche lungo la notte scorsa. Il presidente Mohamed Morsi ha telefonato al patriarca copto Tawadros II per esprimere la sua solidarietà. "Ogni attacco contro la cattedrale - ha dichiarato - è come un attacco contro la mia persona". Il patriarca copto ah esortato alla calma. Il partito dei Fratelli Musulmani ha chiesto a tutti di "rifiutare e condannare la violenza". Il grande imam di al-Azhar, Ahmed al-Tayyeb ha denunciato gli scontri e inviato suoi rappresentanti nella zona per calmare la situazione. Tayyeb ha detto che proteggere l'Egitto dalle violenze settarie e dal razzismo è un dovere religioso e nazionale perché "il sangue di tutti gli egiziani è prezioso". Ma secondo alcuni sacerdoti, sotto il governo dei Fratelli Musulmani, la situazione dei cristiani è peggiorata e la minoranza cristiana accusa il governo di Morsi di non proteggere a sufficienza la loro libertà.

Video degli scontri davanti alla cattedrale di San Marco nel quartiere cristiano di Abasseya:
http://www.youtube.com/watch?v=m7laPVTKztA

Sconosciuti a volto coperto sparano contro i copti:
http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3Dga0BKvjHGq8&h=KAQEhMAmu&s=1

Attacco contro la residenza del Patriarca con i gas lacrimogeni:
http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3D28l701J5d9I&h=wAQGgCa3d&s=1

Incendio nella residenza del Patriarca:
http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DJhn_MFh-gV8&h=9AQFszWTU&s=1

Lacrimogeni contro persone ferite e ambulanze:
http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Ffeature%3Dplayer_embedded%26v%3D0Z4cSUmKiaQ&h=MAQGbYlAr&s=1

Incendio in uno degli edifici del complesso della cattedrale:
http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3Dgkk_wXpSYhk&h=tAQErMpeY&s=1

La polizia spara gas lacrimogeni contro la cattedrale:
http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3D1S3mlkf_Gy0&h=kAQHWzRd2&s=1

Attacchi contro la cattedrale con bombe artigianali e sassi:
http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DcffaSBC70lM&h=vAQFuXCjt&s=1

Cristiani davanti alla cattedrale in fiamme:
http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3D5J7BY8gg880&h=MAQGbYlAr&s=1

Egiziani tentano di fermare gli scontri:
http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DtQv11xnNBrs&h=dAQGewPKb&s=1

Foto dei teppisti coinvolti negli attacchi:
http://www.youtube.com/watch?v=u4lUfrhoqQU

Musulmani cantano "Allah è grande" durante l'assalto alla cattedrale:
http://www.youtube.com/watch?v=gxM7hV1yeW0

Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Aprile 2013 19:03
 
Dossologia per il tempo di Quaresima PDF Stampa E-mail
Domenica 24 Marzo 2013 14:16

Loderò, o Signore, le tue misericordie nei secoli dei secoli, e canterò con la mia bocca la tua giustizia, di secolo in secolo.

* Le mie iniquità si sono elevate al di sopra del mio capo, e pesano su di me: o mio Dio ascolta il mio sospiro, ed allontanale da me.

Trattami come il pubblicano che peccò contro di te, ed avesti pietà di lui e rimettesti i suoi peccati.

* Trattami come la peccatrice, che tu redimesti e confermasti e salvasti, poiché piacque al cospetto tuo.

Trattami come il ladrone il quale fu crocifisso alla tua destra, e ti confessò, così dicendo:

* «Ricordami, o mio Signore, ricordami, o mio Dio, ricordarni, o mio Re, quando verrai nel tuo regno».

Poiché tu, o mio Salvatore, accettasti la sua confessione, avesti pietà di lui, e lo mandasti in paradiso.

* Ed anche con me peccatore, o Gesù, mio Dio e mio vero Re, sii misericordioso, e trattami come uno di quelli.

Io so che tu sei buono, misericordioso e compassionevole; ricordati di me nella tua misericordia sino ai secoli dei secoli.

* Ti chiedo, o mio Signore Gesù, non castigarmi nella tua collera, e non castigarmi nella tua ira la mia ignoranza.

Poiché tu non vuoi la morte del peccatore ma che torni e viva. Abbi pietà della mia debolezza, e non guardarmi con ira.

* Ho peccato Gesù, Signore mio, ho peccato, Gesù, Dio mio, mio Re, non contare i peccati commessi.

Ti prego, o mio Salvatore, mi afferrino le tue misericordie e mi salvino nelle difficoltà contrastanti l’anima mia.

* Non dar fuoco alla mia ignoranza, come a Sodoma, e non distruggermi, come Gomorra.

Ma, o mio Signore, ricordati di me come dei Niniviti, i quali si convertirono, e rimettesti i loro peccati.

* Ma le tue misericordie mi afferrino presto, affinché io canti con questo popolo con voce incessante.

Per questo, chiedo, o mio Signore Dio, mio Salvatore, non giudicare me, debole peccatore.

* Ma sciogli e rimetti le mie prevaricazioni, in quanto buono e amante degli uomini, abbi pietà di me secondo la tua grande pietà.

 
S.E. Barnaba incontra S.S. Francesco PDF Stampa E-mail
Giovedì 21 Marzo 2013 14:25

 
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